Ballarò, nasce un centro per i rifugiati

Ballarò, nasce un centro per i rifugiati

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“Una casa lontano da casa” è il nuovo centro Sprar per richiedenti asilo e rifugiati inaugurato a Ballarò. Trenta posti letto, allestiti in quelli che erano i locali dei padri gesuiti di Casa Professa, a pochi passi dal centro Astalli che ogni giorno accoglie i migranti con vari servizi. Il progetto, finanziato dal  fondo per l’inclusione sociale degli immigrati, ha come capofila il centro Astalli di Palermo e coinvolge anche il Comune, il centro Astalli di Roma e il centro di studi e ricerche “Giuseppina Arnao”. Il progetto era già partito nel 2008 con la ristrutturazione dei locali, consegnati soltanto nel 2014 per una seria di intoppi burocratici. Adesso al centro Sprar ci sono già alcuni ospiti nigeriani, maliani e del Burkina Faso. Per loro non soltanto un posto letto, ma anche servizi di assistenza sanitaria e corsi di italiano. “Agli inizi  – dice Alfonso Cinquemani, presidente del centro Astalli di Palermo – era un progetto sperimentale che serviva a trovare una soluzione abitativa ai migranti già residenti in città. Oggi, come Sprar, serve a rispondere all’emergenza dei nostri giorni. Per accogliere, appunto, tutti i migranti che arrivano in città e che hanno diritto a richiedere l’asilo”.

Fonte – REPUBBLICA

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