“Vi presento don Bosco, Santo scaccia solitudine”

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Marcello Cirillo interpreta il prete fondatore dei Salesiani nel musical a lui dedicato. «Oggi manca una figura come la sua, per dare voce a quelli che non ce l’hanno».

di Gabriella Sassone

Nel bicentenario della nascita del santo piemontese Giovanni Bosco, quando anche papa Francesco va a Torino per rendergli omaggio, torna in scena il musical Don Bosco, che debuttò nel 2008 sui palcoscenici italiani. A dare voce, volto e anima allo spettacolo è Marcello Cirillo, classe 1958, un cantante dalla lunga carriera ma sorprendentemente giovane, un’ugola d’oro che il sabato e la domenica vediamo in televisione ne I fatti vostri di Michele Guardì. Lo spettacolo, dopo l’anteprima nazionale a Roma, da settembre sarà in tour in tutta Italia.

Questa volta lei non veste solo i panni del santo, ma firma anche la regia dell’opera. Che cosa l’ha spinta a questa sfida?

«Un invito degli autori del testo e delle melodie, che hanno riconosciuto in me una forte vicinanza al santo, anche se finora io non me ne ero sostanzialmente accorto. In effetti però don Bosco era nella mia vita sin da quando, a 13 anni, mi allontanai da casa. Ero scappato e mi cercarono dovunque: alla fine qualcuno mi ha trovato nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Cinecittà. In tutte quelle ore ho ragionato dentro di me e, quando un sacerdote salesiano mi ha ritrovato, stavo piangendo. Lui mi ha convinto a ritornare a casa».

Ha mai avuto una vocazione religiosa?

«Una vocazione vera e propria no, ma una forte vocazione al sociale, sì. Ho messo su una scuola di musica e la conduco come l’oratorio di una volta, l’invenzione di don Bosco».

Quali altri influssi ha avuto don Bosco nella sua vita?

«Ho avuto due momenti importanti. A 17 anni ho perso mio padre e contemporaneamente ho perso la fede. L’ho ritrovata quando sono stato colpito da un altro grande dolore: la morte di mia madre. In questi due drammatici intervalli ho letto la vita di don Bosco e quel che mi ha stupito profondamente è stato il suo modo di aiutare gli altri. Con forza e con leggerezza. Pur essendo un uomo dalla grandezza irraggiungibile riusciva a trattare argomenti importantissimi. Se fosse presente oggi sarebbe un grande commentatore nei social network».

Perché?

«Se ci fosse lui, oggi, ci sarebbe meno solitudine. Manca una figura come la sua per dare voce a quelli che non ce l’hanno. È stato anche un vero sindacalista. Ha contrattato il lavoro dei bambini, dei minori. Per loro chiedeva la retribuzione del lavoro e pause perché potessero pregare».

Può essere paragonato a san Francesco d’Assisi?

«San Francesco spogliò se stesso. Don Bosco faceva spogliare gli altri».

E quindi questo musical che storia è?

«Una storia d’amore e di speranza. Accanto a lui c’è suor Maria Domenica Mazzarello, che intraprese la sua stessa strategia sul fronte femminile, per assistere e aiutare le ragazze».

La fede che ritrovò dopo la morte di sua madre, l’ha mantenuta?

«La musica è preghiera. Ho un forte rapporto con queste due realtà. È venuto un vescovo in trasmissione e ha detto che fa le omelie cantando. La musica ha una grande capacità evocativa, suscita forti sentimenti. Ma non trascuro la preghiera. Ogni sera prima di andare a letto recito il Padre nostro. Dopo mi sento a posto con la coscienza. Faccio il segno della croce e mi addormento».

E in famiglia?

«Sono in armonia con mia moglie e con le mie due figlie, alle quali ho insegnato ad avere rispetto per gli altri. In parte sono prevenute e respirano l’atmosfera generale dei giovani, ma nel complesso sono brave ragazze e se possono fanno del bene».

Quali sentimenti sono presenti nel musical?

«È una rappresentazione artistica che eleva lo spirito con l’azione narrativa, con le bellissime canzoni, con l’intreccio dei momenti salienti di un santo al quale fanno corona venti attori. Non è un’opera pia, ma uno spettacolo che deve piacere e commuovere. Ci sono degli esempi del passato, come gli spettacoli con protagonista Johnny Dorelli, al quale mi ispiro. O film come quelli di Zeffirelli».

FONTE – CREDERE

Foto www.donboscomusical.com/site

 

 

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