Una casa che accoglie i papà separati, insieme ai loro figli

Una casa che accoglie i papà separati, insieme ai loro figli

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Una casa nata per ospitare e sostenere i padri separati insieme ai loro figli. Grazie al contributo della fondazione Poste Insieme Onlus quest’anno Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS sostiene “Casa Francesco” che a Prato accoglie papà in fase di separazione (o in crisi di coppia) con almeno un figlio minorenne.

La struttura è parte dell’oratorio cittadino Sant’Anna di Prato ed è gestita dall’associazione “La lunga Domenica” che da anni supporta l’animazione sociale dei giovani della città. “L’innovazione del progetto – spiega Corrado, responsabile della struttura – consiste nella scelta della dimensione di ‘Casa’ invece di condominio, dove si possono coltivare le relazioni e condividere momenti conviviali. Qui si possono trovare spazi per la famiglia (padri-figli) ma anche per invitare i propri parenti, si possono sviluppare rapporti di amicizia, confronto e auto-aiuto. È stata pensata per supportare i bambini in via principale, e i padri in via materiale. Tutte le attività della struttura, infatti, hanno al centro la tutela dell’infanzia”.

“Casa Francesco” offre ai papà degli spazi comuni per socializzare, favorire la convivenza e lo scambio di esperienze. E, in accordo con i referenti della struttura, ogni papà può anche ospitare e far pernottare il proprio figlio nella struttura e farlo partecipare ai laboratori artistici organizzati per i più piccoli. “La nostra condizione fa meno rumore” racconta Marco (51 anni), uno dei papà accolti in casa. “Nell’immaginario collettivo la mamma è sempre la mamma, è come se a lei fosse tutto permesso e a noi padri no. Ho perso il lavoro prima di separarmi. Era il 2010 e poi non l’ho più ritrovato. Successivamente ho avuto una serie di problemi di salute, anche gravi. Negli ultimi anni ho lavorato per tre mesi un po’ qua e un po’ là nella meccanica, soprattutto per un’azienda di Calenzano. Ora, sto aspettando che mi richiamino”.

Casa Francesco non è solo una risposta ai bisogni materiali di questi papà (che in alcuni casi si ritrovano a dormire in macchina o in affittacamere momentanei) ma un’opportunità concreta di solidarietà sociale.

FONTE – ANS

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