Contrastare i fallimenti adottivi in Italia con il progetto “sostegno in vicinanza”

Contrastare i fallimenti adottivi in Italia con il progetto “sostegno in vicinanza”

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«Mi chiamo Damiano, frequento le medie e da qualche anno sono ospite in una comunità. Non mi piace studiare ma so che devo perché da grande voglio diventare uno chef!
La mia famiglia è un po’ “sgangherata”: mio papà beveva e si faceva, anche mio fratello lo fa e non so se gliene frega di me. La mamma… anche lei è stata in comunità. In passato sono stato in una famiglia affidataria ma lì non è andata tanto bene, forse per colpa mia! Io mi arrabbiavo ma alla fine mi piaceva stare con loro; loro, invece, non avevano tanta voglia di stare con me».

Damiano è ospite della comunità Harambèe, una delle strutture educativo-residenziali di Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS che accoglie minori reduci da fallimenti adottivi. I fallimenti adottivi nel mondo e in Italia sono sempre di più. Bambini e ragazzi costretti a subire una doppia sofferenza: un primo distacco dalla famiglia d’origine e un secondo dai genitori affidatari. Ecco perché dal 2013 i salesiani hanno elaborato un progetto chiamato Sostegno in Vicinanza (SIV), il contrario dell’adozione a distanza. Un’adozione che sostiene un bambino o un giovane in Italia, magari proprio nella città in cui vive.

Tra i fruitori del progetto bambini, giovani e ragazzi che vivono nelle zone più difficili delle grandi città come il quartiere Ballarò a Palermo, Rione Amicizia a Napoli, Porta Palazzo a Torino o ancora il Prenestino a Roma, grazie alla presenza diffusa in Italia con oltre trenta comunità residenziali (case famiglia, comunità alloggio e semiautonomia).

Per info e sostegno al progetto www.salesianiperilsociale.it

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