Domenico, 34 (Italia): Laurea in ingegneria e master in ricerca industriale, “ma...

Domenico, 34 (Italia): Laurea in ingegneria e master in ricerca industriale, “ma i conti non tornavano …”

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La matematica nel sangue: liceo scientifico, laurea in ingegneria meccanica, master in ricerca industriale. Ma i conti non tornavano. Poi un giorno un’intuizione. “Ero all’università di Bari, un sabato del 2010, intorno alle 16”.

Quindi un giovedì di settembre, in cappellina, la decisione definitiva. Gli anni del discernimento nella comunità vocazionale, “la gioia e la paura di lasciare tutto, la nostalgia dei miei cari”. Famiglia credente: “tanti da ringraziare: mia nonna, donna di grande fede, mia mamma che mi ha educato alla preghiera; poi don Vito, il mio parroco, e i sacerdoti guanelliani. Avevo iniziato a lavorare come ricercatore presso il dipartimento di fisica. Per questo i miei non hanno accolto bene la scelta. Gli amici? Sorpresi ma contenti. Mi hanno incoraggiato. Non devi attendere la certezza matematica prima di scegliere, altrimenti non opteresti mai. Dio non funziona così. Ti chiama, ma ti lascia libero. Ho capito, dopo ogni piccolo passo, che la mia inquietudine di fondo lasciava spazio alla serenità. Ecco il segnale”.

Domenico

A rafforzarla la preghiera, la meditazione della Parola, il servizio ai poveri. E poi la vita fraterna, affrontando anche incomprensioni e imparando a correggersi con amore. “Per svegliare il mondo bisogna prima riempire il proprio cuore dell’amore di Dio, nella preghiera. L’evangelizzazione si fa in ginocchio“.

“Il mio sogno? Che tutti si salvino e vengano abolite ovunque le leggi pro aborto. Non, non scappo dal mondo, dalla famiglia, dalla società per vivere per conto mio, nel mio orticello, con libertà limitate. La vita consacrata è esattamente il contrario”. (L.G.)

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